Il momento migliore per lo sfalcio dipende dallo stadio di crescita delle erbe e delle leguminose. Per un foraggio di qualità, lo sfalcio deve bilanciare il contenuto proteico ed energetico, la resa in sostanza secca e la ricrescita. Per le graminacee, SIP raccomanda un’altezza di taglio di 6-9 cm per favorire la ricrescita e ridurre la contaminazione del suolo.
Una corretta gestione primaverile dei prati favorisce una crescita più rapida dell’erba e una falciatura anticipata. Il fattore più importante che influenza il valore nutrizionale del foraggio è lo stadio di sviluppo della pianta al momento della falciatura. Anche l’altezza di taglio è importante per ottenere un manto erboso di alta qualità e una rapida ricrescita delle piante.
Stadio di crescita della pianta al momento dello sfalcio
Lo stadio di crescita della pianta al momento dello sfalcio ha un impatto significativo sulla ritenzione e sulla digeribilità dei nutrienti nel foraggio. La percentuale più elevata di proteine, zuccheri, minerali e altri nutrienti si trova nelle foglie delle erbe e dei trifogli. Con la maturazione delle piante, il rapporto tra foglie e steli cambia o diminuisce, mentre aumenta la percentuale di fibra e lignina negli steli, riducendo così il valore nutrizionale del foraggio.
Quanto più precoce è lo sfalcio, tanto più giovani sono le piante e tanto più elevato è il contenuto proteico; tuttavia, la resa totale di sostanza secca è inferiore. Mentre le proteine totali diminuiscono con la crescita della pianta, l’energia totale continua ad aumentare per un po’ e poi inizia a diminuire. Il rapporto adatto a una buona produzione di latte e a risultati economici favorevoli si trova nella fase iniziale di dormienza delle graminacee e nella fase di germogliamento del trifoglio e dell’erba medica. Sfalciando le piante al giusto stadio di crescita, il rapporto tra proteine ed energia nelle piante garantisce un eccellente valore nutrizionale del foraggio, ottenendo anche la resa in sostanza secca desiderata.
Sebbene lo sfalcio tardivo aumenti la quantità di erba prodotta, il valore nutrizionale del foraggio diminuisce significativamente dopo la fase di germogliamento e gemmazione. L’aumento del contenuto di fibra e lignina nelle piante influisce negativamente sulla digeribilità del foraggio e sull’appetito degli animali. Con l’invecchiamento delle piante, diminuisce anche il contenuto di carotenoidi; tra questi, il β-carotene svolge un ruolo importante, in quanto è un precursore della vitamina A ed è fortemente legato alla riproduzione dei bovini.

Altezza di taglio ottimale per le graminacee
Nei tagli multipli e nei prati permanenti, l’altezza di taglio è di primaria importanza per il recupero del manto erboso e la qualità del taglio successivo. L’altezza di taglio ottimaleper le graminacee è compresa tra 6 e 9 cm, preservando la parte verde della pianta, necessaria per l’assimilazione dei nutrienti. Il taglio più basso provoca la rigenerazione della pianta attraverso le radici, prolungando il tempo di riempimento del manto erboso. A causa della crescita più lenta delle erbe, ciò può portare a un’eccessiva crescita di erbe infestanti e, con il caldo estivo, all’esposizione al disseccamento.
Un taglio troppo basso introduce terra, sabbia o pietre nel foraggio, riducendone la qualità. I tagli più alti permettono all’aria di circolare sotto le piante tagliate, consentendo loro di asciugarsi in modo più uniforme e impedendo la contaminazione del foraggio da parte di terra e sabbia. Per le erbe destinate a essere tagliate una sola volta, l’altezza del taglio può essere leggermente inferiore, ma in questo modo si rischia un’eccessiva contaminazione del foraggio da parte del terreno e un appassimento più scarso del foraggio in condizioni primaverili imprevedibili.


Altezza di taglio ottimale per le leguminose
L’altezza di taglio deve essere maggiore per le leguminose, in particolare tra gli 8 e i 10 cm, a causa del modo in cui le leguminose si ramificano e si rigenerano, che è molto diverso da quello delle graminacee. Una caratteristica delle leguminose, e in particolare dell’erba medica, è che la corona o testa dell’apparato radicale si trova a pochi centimetri dal livello del suolo.
I nuovi germogli che emergono dalla corona non hanno ancora sviluppato una superficie fogliare sufficiente, quindi attingono i nutrienti dalle radici; inoltre, dipendono dagli assimilati prodotti dalle foglie dei germogli più vecchi. Se tagliamo troppo in basso e rimuoviamo i germogli più vecchi, anche lo sviluppo dei nuovi germogli viene rallentato, quindi il terreno non viene coperto abbastanza rapidamente.
Se lo sfalcio è troppo precoce, i nuovi germogli non sono ancora sufficientemente sviluppati; se lo sfalcio è troppo tardivo, il problema è che i nuovi germogli si estendono già oltre l’altezza di taglio, il che significa che li diradiamo e compromettiamo la resistenza e la ricrescita della pianta. Per l’erba medica, si raccomanda quindi che non passino meno di 35 giorni tra due raccolti consecutivi e che i nuovi germogli nella zona di crescita misurino almeno 2 cm.


Con la giusta altezza di sfalcio, un taglio netto e una concimazione tempestiva, possiamo ottenere il numero di tagli desiderato per stagione in condizioni climatiche favorevoli. Una falciatura corretta è importante anche per la qualità del foraggio raccolto e soprattutto per la ricrescita ottimale del tappeto erboso.
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FAQ: Domande frequenti sulla falciatura dei prati
Il momento migliore per falciare il prato dipende dallo stadio di crescita delle piante e dalla qualità del foraggio desiderata. Per ottenere un foraggio di alta qualità, la falciatura dovrebbe essere effettuata quando graminacee e leguminose offrono il miglior equilibrio tra contenuto di proteine, energia, fibra e resa in sostanza secca. Un taglio troppo tardivo può aumentare il contenuto di fibra e lignina, riducendo la digeribilità e il valore nutritivo del foraggio.
Per la maggior parte dei prati, l’altezza di taglio consigliata è compresa tra 6 e 9 cm. Questo aiuta a proteggere la base delle piante, favorisce una ricrescita più rapida e riduce il rischio di contaminazione del foraggio con terra, sabbia e pietre.
Tagliare l’erba troppo bassa può danneggiare la pianta, rallentare la ricrescita e aumentare la quantità di terra e impurità che entrano nel foraggio. Un’altezza di taglio molto bassa può inoltre aumentare il contenuto di ceneri, riducendo la qualità del foraggio e influenzando negativamente l’assunzione e le prestazioni degli animali.
Un’altezza di taglio corretta contribuisce a produrre un foraggio più pulito e favorisce una ricrescita sana dopo la falciatura. Se la falciatrice è regolata troppo in basso, nel raccolto possono entrare più terra e pietre. Se invece il taglio è troppo alto, una parte della resa può rimanere sul campo. L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra resa del foraggio, pulizia e ricrescita.
Un buon adattamento al terreno consente alla falciatrice di seguire uniformemente il profilo del suolo e di mantenere un’altezza di taglio costante. Questo aiuta a evitare il danneggiamento del cotico erboso, riduce la contaminazione del foraggio e migliora la qualità del raccolto, soprattutto su prati irregolari o in pendenza.
FAQ: Domande frequenti sulla falciatura dei prati e sulle macchine SIP
La contaminazione del foraggio può essere ridotta impostando correttamente l’altezza di taglio, regolando la sospensione della falciatrice e assicurandosi che la macchina segua il terreno in modo fluido. Una falciatrice correttamente regolata aiuta a mantenere terra, sabbia e pietre fuori dal foraggio.
Per le aziende agricole di montagna e i terreni in pendenza si consiglia una falciatrice leggera, con un buon adattamento al terreno e un funzionamento stabile. Le falciatrici SIP DISC ALP sono progettate per lavorare su pendii e terreni impegnativi, dove peso ridotto, stabilità e qualità di taglio sono fondamentali.
Le grandi aziende agricole e i contoterzisti necessitano generalmente di soluzioni di falciatura ad alta capacità, con larghezze di lavoro maggiori e prestazioni elevate. Le falciatrici SIP DISC ROBUST e SIP DISC HD sono progettate per utenti professionali che richiedono produttività, durata ed efficienza su grandi superfici.
La falciatura è il primo passo del processo di raccolta del foraggio e ha una forte influenza sull’essiccazione. Un taglio pulito e uniforme, una corretta formazione dell’andana e un adeguato condizionamento possono accelerare l’appassimento e favorire la produzione di foraggio di alta qualità.
Prima dell’inizio della stagione di falciatura è importante controllare le lame, i supporti delle lame, i pattini, la sospensione, i tubi idraulici, gli alberi cardanici, i dispositivi di sicurezza e i punti di lubrificazione. Una corretta preparazione della macchina migliora la qualità della falciatura, riduce i tempi di fermo e contribuisce a un lavoro più sicuro in campo
Key Takeaways
- Il momento migliore per la falciatura dei prati dipende dallo stadio di crescita delle piante e dal bilanciamento tra proteine ed energia nel foraggio.
- L’altezza di taglio ottimale per le graminacee varia tra 6 e 9 cm, mentre per le leguminose deve essere maggiore, tra 8 e 10 cm.
- Falciare troppo tardi riduce il valore nutrizionale del foraggio; un taglio precoce aumenta il contenuto proteico ma diminuisce la resa totale.
- Una corretta regolazione della falciatrice contribuisce a ridurre la contaminazione del foraggio e a garantire un taglio uniforme e pulito.
- Monitorare regolarmente le attrezzature e controllare le impostazioni migliorano la qualità della falciatura e ottimizzano i risultati.










